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FBK per le categorie protette

La Fondazione si impegna per essere un luogo inclusivo e garantire pari trattamento ed equità tra le persone valorizzandone la diversità.  Tale impegno si concretizza anche nelle politiche di inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità o di svantaggio.
Sono 15 le persone con disabilità che lavorano in Fondazione, 11 con contratto a tempo indeterminato.

L’attenzione della Fondazione per le categorie protette,  nel rispetto della Legge 12 marzo 1999, n. 68,  si concretizza nella convenzione sottoscritta con l’Agenzia del Lavoro che impegna FBK ad una copertura graduale di una quota d’obbligo con l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità o in situazioni di svantaggio.

“Sebbene ci sia una quota da rispettare i nostri inserimenti si svolgono sempre in funzione di reali necessità - spiega Annamaria Decarli, referente del reclutamento per le categorie protette -. L’obiettivo è di trovare la persona giusta per la posizione giusta, cercando di effettuare sempre più un collocamento mirato, che permetta di valorizzare le competenze e di far crescere personalmente e professionalmente”.

Complessivamente oggi in Fondaziona lavorano 15 persone con disabilità, 11 a tempo determinato (4 ricercatori e 7 impiegati nei servizi di supporto alla ricerca) e 4 a tempo determinato (1 nella ricerca e 3 nei servizi di supporto). Un dato che nell’ultimo triennio è rimasto pressoché costante (si è passati dai 15 del 2015 e 2016 ai 16 del 2017), con un incremento del personale a tempo indeterminato (4 nel 2015 e nel 2016, 10 nel 2017, 11 oggi) frutto dei processi di consolidamento avviati nel 2015 e che nel 2017 hanno portato all’assunzione in pianta stabile di 6 persone appartenenti alle categorie protette (2 nell’area della ricerca e 4 nei servizi di supporto).

Nel solo 2017 sono stati effettuati 53 colloqui per autocandidature, 95 complessivamente nell’ultimo triennio. 
Servizio Risorse Umane riteniamo importante invitare ad un colloquio conoscitivo le persone che si autocandidano anche se, al momento, non abbiamo una reale necessità - continua Annamaria -. È una prima occasione di contatto, che permette di presentare la Fondazione a chi ancora magari non la conosce, ed altresì utile al/la candidato/a per immaginarsi al lavoro, per capire cosa potrebbe fare in una realtà come la nostra. Può inoltre infondere la consapevolezza di doversi dotare di alcune competenze imprescindibili per il mondo del lavoro e di conseguenza di attivarsi per aumentare le proprie competenze”.

La Fondazione ha cercato di realizzare una filiera con l’Agenzia del Lavoro ed i Centri per l’Impiego, sia per gli inserimenti che per i percorsi lavorativi del personale assunto. Grande attenzione viene portata nella  fase di inserimento, in modo da valutare e tenere in dovuta considerazione le necessità individuali in termini di postazione, supporti, orari e di  eventuali interventi mirati. Interventi che vengono attivati anche durante il percorso lavorativo qualora ci fossero delle particolari necessità.

Nei processi di consolidamento inoltre la presenza di un membro esterno, psicologo e psicoterapeuta, funge da facilitatore e assicura una valutazione complessiva che tiene conto di quegli aspetti che a noi possono sfuggire. Il rapporto con tutti gli attori territoriali con cui lavoriamo garantisce una capacità di intervento efficace e tempestiva anche in quelle situazioni delicate che possono verificarsi.

Particolare attenzione viene portata dalla Fondazione nell’erogazione della formazione sia ai diretti interessati sia a tutte le persone che per vari motivi si interfacciano o lavorano a diretto contatto con le persone con disagi e/o difficoltà. Importante e significativa è stata la formazione attuata in collaborazione con Villa S. Ignazio, professionisti e specialisti nel settore che hanno contribuito alla crescita del personale interessato. La Fondazione intende continuare in tale ambito  formativo per poter contare sempre più al proprio interno di personale “specialistico” che sappia accompagnare e seguire nel percorso lavorativo chi è più in difficoltà.

TUTTI I DATI 2015-2018

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Wednesday, 18 April 2018