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Nuovo coordinatore biblioteca FBK - Matteo Fadini

Intervista Matteo Fadini

Matteo Fadini, classe 1984, PhD in Filologia italiana conseguita nel 2014, è il nuovo coordinatore della biblioteca della Fondazione Bruno Kessler.

Prima di approdare in via Santa Croce, svolge una collaborazione con la Biblioteca Comunale di Trento seguendo vari progetti di digitalizzazione di materiale antico, successivamente consegue il diploma di Archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato di Bolzano. Il passaggio dalla filologia alla storia del libro, dalla ricerca umanistica pura a quella applicata gli permettono di potersi avvicinare al mondo delle biblioteche, fino al nuovo incarico all’interno della biblioteca di FBK, in sostituzione di Flavio Briosi.

Gli abbiamo chiesto quali sono alcune delle sfide su cui lui, nella veste di nuovo coordinatore, vuole accettare nella guida della biblioteca di FBK.

Le sfide sono almeno due. Un patrimonio bibliografico territoriale condiviso, unito alla valorizzazione del materiale bibliografico in versione digitale, da una parte, e un continuo e maggiore supporto alla ricerca, dall’altra.

Perché la necessità di accogliere queste sfide?

       1. Patrimonio bibliografico condiviso.

La peculiarità della biblioteca FBK risiede nella sua natura specialistica, articolata in tre settori: una parte preponderante riguardante le scienze storiche, una seconda relativa all’ambito teologico e filosofico e un piccolo ma significativo ramo specializzato in fisica teorica. La peculiarità è la sua forza a cui va, tuttavia, accostata una sfida, visti i tempi di globalizzazione e interconnessione: “Il ruolo della biblioteca oggi è cambiato profondamente e non si può pensare di essere autosufficienti (…). Non è più pensabile che una biblioteca (come la nostra) abbia la possibilità di acquistare tutto”. La valorizzazione mediante digitalizzazione del materiale cartaceo e/o di edizioni antiche (come quella realizzata nel progetto di digitalizzazione “Del Concilio”) e la loro seguente pubblicazione online permettono di fare passi verso un mondo 2.0. L’avvento del digitale ci spinge, infatti, a fare attenzione al mutamento delle interazioni sociali sia online che offline. Come? Facendo rete con le altre biblioteche locali, nazionali e, in prospettiva, internazionali. “L’accesso delle risorse scientifiche online deve essere il tema dei prossimi anni”, senza tuttavia dimenticare che il cartaceo è fondamentale per molti ambiti, come quello umanistico e storico, e tale rimarrà anche nel prossimo futuro.

       2. Rapporto con la ricerca

Gli scambi editoriali tra istituti di ricerca rappresentano un supporto significativo in cui diverse realtà di ricerca possono mutualmente fornirsi le proprie pubblicazioni; in questo circolo virtuoso anche i ricercatori di FBK (specialmente del Polo Umanistico) possono facilmente usufruire di materiale nazionale e internazionale.

Un altro sostegno garantito ai ricercatori FBK è l’attenzione a orientare gli acquisti bibliografici in base alle indicazioni e, al contempo, la segnalazione ai ricercatori stessi delle nuove pubblicazioni in linea con i loro interessi di ricerca.

“La biblioteca non esiste senza il contatto costante con i ricercatori”. Questi, infatti, svolgono un ruolo importante nella mission di una biblioteca specialistica. Per questo motivo, il nuovo coordinatore intende continuare a mantenere e potenziare alcune buone pratiche istituite nel tempo, quali le riunioni bibliografiche con i ricercatori del Polo di Santa Croce per pianificare gli acquisti futuri e mantenere così nel tempo e con le nuove generazioni di ricercatori uno stretto contatto. 

Fin qui per quanto riguarda le attività strategiche e trasversali. Affianco a queste, la biblioteca svolge un servizio per gli studenti e gli studiosi esterni a FBK: ogni anno le sale studio ospitano quasi 11.000 utenti. Nella scorsa primavera si è svolta una indagine tramite questionario per conoscere meglio gli utenti esterni e capire i loro bisogni: l’analisi di questi dati sarà il punto di partenza per programmare le attività future della biblioteca in questo ambito.




Tuesday, 8 October 2019