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Visti d'ingresso

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CITTADINI DELL'UNIONE EUROPEA

I cittadini dell'Unione Europea e dei Paesi appartenenti allo spazio Schengen hanno diritto di entrare e transitare nel territorio Italiano senza alcun obbligo di visto, salvo il possesso di un passaporto o altro documento d’identità valido per l’espatrio.

CITTADINI NON COMUNITARI

I cittadini non appartenenti all'Unione Europea o allo spazio Schengen devono obbligatoriamente richiedere un visto di ingresso per l'attraversamento delle frontiere e per l'accesso nel territorio Italiano.

I cittadini non comunitari già residenti in uno Stato Schengen e titolari di un permesso di soggiorno valido sono esenti da visto per soggiorni in Italia inferiori a 90 giorni. Il visto è comunque obbligatorio per i soggiorni superiori ai 3 mesi. 

I cittadini di alcuni Paesi non sono obbligati a richiedere il visto d'ingresso per soggiorni per turismo, affari e invito purché le visite siano limitate ad una durata temporale di 90 giorni. Dal 1° settembre 2010, i cittadini dei Paesi esenti dall'obbligo del visto per soggiorni brevi possono far ingresso in Italia fino a 90 giorni anche per motivi di studio, senza la necessità di richiedere il corrispondente visto d'ingresso.

Il visto è rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari Italiane nello Stato di residenza dei visitatori. Per verificare le condizioni di viaggio ed ingresso: Ti serve un visto per l'Italia?

Il visto per ricerca scientifica è stato elaborato nel 2005 dalla Commissione Europea per favorire l'ammissione, il soggiorno e la mobilità di cittadini non comunitari che intendano realizzare un progetto di ricerca per periodi superiori ai 3 mesi. Il punto centrale è la stipula di una convenzione di accoglienza fra l'ente di ricerca ospitante (previo accreditamento nell'elenco degli Istituti di Ricerca del MIUR) ed il ricercatore, e la successiva presentazione di questa convenzione alle autorità competenti per il rilascio del nulla osta e del relativo visto di ingresso. I ricercatori che fanno domanda di visto scientifico devono allegare una copia dell'autorizzazione al lavoro in Italia (Nulla Osta) per dimostrare all'Ambasciata che il loro ingresso sul territorio nazionale è dovuto a motivi di ricerca.

Per maggiori informazioni sulle pratiche di nulla osta per ricerca FBK o chiarimenti:   

Prima di presentare domanda di visto, va controllata la validità del passaporto che deve essere di almeno 3 mesi dopo la data prevista per la partenza dal territorio degli Stati membri. Qualora un documento di viaggio sia in prossimità di scadenza, si consiglia di rinnovarlo prima di presentare domanda di visto di ingresso.

Le tempistiche di rilascio visto possono variare a seconda dell'Ambasciata nel Paese di riferimento. Tuttavia, la procedura del rilascio di un visto prevede i seguenti passaggi: 

  • compilazione del modulo unico corredato di una foto formato tessera  del richiedente
  • presentazione della domanda correlata della documentazione a supporto
  • colloquio presso gli Uffici consolari per approfondire il motivo dell'ingresso in Italia.

Per maggiori informazioni: Ti serve un visto per l'Italia?

Aggiornato il 18.03.2014