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Vincita del Bando Benessere della Provincia Autonoma di Trento

Nell’anno 2014 FBK ha partecipato in qualità di partner attivo al progetto denominato “Dal Distretto Famiglia alla comunità educante – Costruire una rete per la conciliazione tra vita personale e lavorativa sulla collina est di Trento” (soggetto capofila: Comune di Trento) svolgendo le seguenti attività progettuali:

  • Analizzare i fabbisogni del personale

  • Progettare servizi da un punto di vista logistico e organizzativo

  • Valutare il servizio attraverso la somministrazione di appositi questionari di gradimento

  • Avviare iniziative volte a rispondere alle esigenze di cura dei bambini nella fascia0-3 nei periodi di chiusura dei nidi di infanzia

  • Valutare la realizzazione di uno strumento di comunicazione interaziendale

Finalità del progetto:

  • Sostenere il territorio trentino a livello comunale, a livello comunale, a livello sovra-comunale e/o a livello di Comunità, che ha intrapreso percorsi di qualificazione attraverso standard di qualità familiare ovvero che ha attivato processi di aggregazione di operatori pubblici e privati su obiettivi di promozione e valorizzazione della famiglia, in particolare della famiglia con figli, creando e supportando i Distretti Famiglia, come definiti all’articolo 16 della legge.

  • Sostenere iniziative volte alla promozione di relazioni familiari e di comunità finalizzate a favorire il protagonismo delle famiglie sul territorio locale e la produzione di capitale sociale e relazionale favorendo la sussidiarietà orizzontale.

Il Distretto Famiglia Collina Est e un’idea di rete volta allo sviluppo sociale

L'idea del Distretto Famiglia sul territorio della collina di Trento nasce nel 2013 dall'incontro tra varie organizzazioni che da anni hanno intrapreso un percorso riguardo alle politiche familiari e in momenti diversi hanno ottenuto un certificazione familiare: FBK, Kaleidoscopio Scs, Apsp Margherita Grazioli, Famiglia Cooperativa di Povo. L'esigenza è di tessere la rete costruttiva che possa aiutare le singole organizzazioni nella realizzazione delle loro mission con un'attenzione particolare alle famiglie, sia presenti sul territorio, che dei lavoratori e delle lavoratrici impegnate in zona.

Il fulcro dell'accordo di rete sono i servizi di conciliazione per i dipendenti di tutte queste organizzazioni, che possono essere realizzati e usufruiti dai vari enti grazie ad accordi e sinergie specifiche. Si vuole creare un sistema di welfare interaziendale che permetta alle persone impegnate in zona di gestire meglio l'equilibrio personale-professionale e così lavorare meglio e con maggiore soddisfazione.

In aprile 2014 si è firmato l'accordo del Distretto in cui si instaurano le basi per le azioni comuni, anche se in questo primo anno di attività gli obiettivi sono ancora molto generali: costruire una cornice anche giuridica ed amministrativa che permetta di scambiare servizi e strutture, raccogliere i bisogni all'interno delle aziende, fare un quadro delle competenze e delle risorse che possono essere messe in rete, approfondire anche con giornate di formazione la filosofia del DF e della rete d i servizi, definire modalità e tempi di sviluppo.

In futuro si ritiene importante l'apertura e la valorizzazione della rete sul territorio, in ottica di partecipazione e di coinvolgimento delle famiglie e di altre organizzazioni sull'area della collina est di Trento.

Non meno rilevante è la comunicazione delle attività che andremo a realizzare in base ai bisogni raccolti. Ancora sono da definire le priorità rispetto alle informazioni e relativi contenuti che saranno oggetto di diffusione. Gli strumenti più idonei verranno via via concordati tra i partner laddove si chiariranno le attività e il target.

Organizzazioni al loro interno ed in rete

Il progetto di rete si rivolge ai partner del Distretto e al territorio. Tra le finalità del Distretto ci sono quelle di orientare, in un’ottica di valorizzazione delle famiglie, i modelli organizzativi e i servizi di welfare sottesi alle certificazioni in atto nelle singole realtà quindi lo sviluppo di una logica family friendly sul territorio, che diventa terreno per sperimentazioni innovative.

L’obiettivo principale è quello di supportare concretamente il personale sul fronte della conciliazione famiglia lavoro. Spesso gli impegni lavorativi e quelli legati alla sfera privata non si equilibrano e non garantiscono (principalmente alla donne) serenità in entrambi gli ambiti: lavorativo e familiare. I dati statistici (Dossier Istat, La Conciliazione tra famiglia e lavoro. Anno 2010), illustrano soprattutto la difficoltà femminile nel coniugare impegni professionali e privati. Indicativi sono anche i dati che riferiscono l’impossibilità di molte donne a lavorare a causa dell’assenza o dell’inadeguatezza dei servizi sul territorio finalizzati alla cura dei propri familiari.

Le iniziative messe in campo permetteranno una migliore organizzazione dei tempi familiari e di lavoro. In particolare per i servizi rivolti ai minori, i vantaggi rispetto ad altre soluzioni disponibili sul territorio sono ad esempio il poter portare i figli dove si lavora, risparmiando tempo e spostamenti; l’orario di apertura dell’iniziativa compatibile con gli impegni lavorativi e gli schemi orari della propria organizzazione; la maggiore serenità familiare anche per la possibilità di incontrare i figli nelle pause pranzo e nella merenda; la consapevolezza della qualità dell’iniziativa in termini di rapporto numerico educatori/bambini. Non da ultimo va segnalata la possibilità per il personale di contribuire alle scelte organizzative e per il Distretto un’occasione in termini di attenzione nei confronti delle esigenze personali/familiari.

Durata del progetto

Il progetto di realizzazione delle attività del Bando Benessere sono iniziate nell’agosto del 2014 e si concluderanno a marzo 2017.